San Bernardo da Corleone


Vai ai contenuti

Vita interiore

Cenni sulla vita

Nel suo complesso la vita di Fra Bernardo non fu molto clamorosa. Egli, che aveva fuggito il mondo per grazia del Signore si contentava della vita nascosta del convento, dove passava i suoi giorni nel lavoro e nella preghiera.
Quello che in lui spiccava era il riflesso della vita interiore e l'elevazione dell'anima a Dio. Per non distrarsi e non perdere il tempo in chiacchiere inutili, schivava le visite non necessarie e camminava a capo basso e meditabondo.
Era illetterato, e a un confratello che gli consigliava di imparare a leggere per trovare nei libri maggior pascolo all'anima sua, rispose che avrebbe consultato nostro Signore durante la preghiera. E Gesù apparendogli gli disse: "Bernardo, non cercare libri; ti basti quello delle mie piaghe, da cui apprenderai dottrine più che ogni altro libro".
Devotissimo delle SS. Trinità ne parlava con tale slancio di fede da stupire e incantare quanti lo ascoltavano. Interrogato un giorno che cosa facesse per onorarla, rispose: "Recito ogni giorno tre Pater noster in suo onore, ne porto costantemente addosso la sacra Immagine, e ogni volta che recito il Gloria Patri, piego le ginocchia e bacio la terra. Ogni anno mi preparo alla sua festa col digiuno e la disciplina".
In tal modo si dimostrava degno figlio di San Francesco, il quale raccomandava ai suoi religiosi di ripetere sovente ai fedeli: "Temete e amate lodate e benedite, ringraziate e adorate il Signore Dio Onnipotente, Trino ed Uno, Padre,Figliuolo e Spirito Santo".



Aggiornato il 06/giugno/2008 | dinogarofalo@libero.it

Torna ai contenuti | Torna al menu