San Bernardo da Corleone


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Morte preziosa

Cenni sulla vita

Erano circa 15 anni che Fra Bernardo si trovava di comunità nel convento di Palermo, esercitando l'ufficio di cuciniere e accompagnando all'occorrenza i frati cercatori di città. Negli ultimi anni però, e specialmente nel 1666, divenuto inabile al lavoro per l'estrema debolezza, cagionata dalle incessanti penitenze, aiutava il frate sacrestano a servir Messe. Nonostante che fosse così malandato, dovette recarsi a Corleone per un'opera di grande pietà. All'uscire dal convento per tornare a Palermo, presenti i religiosi e molte persone distinte, che erano andate a salutarlo, disse come ispirato: Addio, Padri, addio, parenti, amici e padroni miei; io parto ne più qui mi vedrete.
Fu durante il suddetto anno 1666 che gli fu rivelato il tempo della sua prossima fine. Parlandone al suo amico spirituale Fra Antonino, gli disse: Io non terminerò la prossima Benedetta, (quaresima che suol farsi dai religiosi del I Ordine Francescano dal 7 gennaio al 14 febbraio). Difatti cominciò a sentirsi male proprio il giorno dell'Epifania 1667, e l'indomani dovette essere trasportato di urgenza dal convento di Mezzo Monreale all'infermeria che è città, in fondo al vicolo Carini, di fronte alla Cattedrale.
Il male si aggravò rapidamente e i medici lo diedero per spacciato. Intanto si sparse per tutta Palermo la notizia della sua malattia e fu un accorrere di gente di ogni condizione per visitarlo e prendere notizie del suo stato. Il martedì mattina, 11 gennaio, si confessò con grande fervore e ricevette il S. Viatico con edificante devozione. La morte ormai vicina gli faceva sospirare il momento di potere abbandonare questa terra di esilio per unirsi indissolubilmente con quel Gesù, che tanto aveva amato. L'indomani, dopo aver ricevuto la Estrema Unzione, domandò che gli fosse letta qualche cosa della Passione di Gesù. Mentre devotamente ascoltava, entrò in agonia e alle ore 14 circa (ora moderna) del mercoledì 12 gennaio 1667, rese placidamente l'anima a Dio , all'età di 62 anni, 35 dei quali passati nella religione Cappuccina.



Aggiornato il 06/giugno/2008 | dinogarofalo@libero.it

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