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Il taumaturgo

Cenni sulla vita

Risulta dai processi diocesani e dal Summarium dei processi apostolici che molti furono i miracoli operati da Dio per mezzo del suo servo Fra Bernardo; qui non possiamo che citarne alcuni dei principali.
Quand'era di famiglia a Castronovo si accorse una mattina che il Guardiano stava male per aver passata la notte in preda a gravissimi dolori. Da buono e caritatevole cuciniere volendo preparargli una tazza di brodo ristoratore si recò dalla signora Virginia Giallongo, insigne benefattrice dei religiosi, per chiederle la carità di una gallina. Fu subito accontentato; e siccome doveva andare altrove per sbrigare qualche faccenda, al ritorno trovò la gallina sventrata, pulita e così preparata da poterla mettere nella pentola. L'austero Guardiano però non fu del medesimo parere, e gli ordinò di restituire la gallina cosi com'era. Fra Bernardo ubbidì prontamente; ma ecco la meraviglia! Nell'atto di sciogliere l'involto ne uscì una gallina non già morta; ma piena di vita, che si mise a svolazzare per la casa e poi corse a trovare il suo pollaio.
Un giorno del mese di gennaio, trovandosi nel giardino di un certo Antonio Florio, suo amico palermitano, gli rimproverò la condotta poco morale che menava. Poi abbassato un ramo di fico senza foglie, vi comparvero improvvisamente tre fichi freschi e deliziosi, di cui gliene fece mangiare uno senza toccarlo. Bastò questo prodigio per indurre l'amico a mettersi in regola con Dio.
Ebbe pure il dono della scrutazione dei cuori e quello della profezia. A un visitatore sconosciuto delle catacombe dei Cappuccini, che pur avendo famiglia viveva disordinatamente, disse a bruciapelo: Lasciala..... pensa che dovrai morire come tutti questi che vedi!.
Un giorno avendo incontrato nel convento di Palermo un giovanotto mai visto, gli disse con risolutezza: Ah meschinaccio; che pensi di fare? Non ti accorgi che lo spirito di vendetta ti tiene ammalato e ti travolge la mente? Se non perdoni al tuo nemico precipiterai nell'inferno. Il giovane vistosi scoperto, perchè in cuor suo rimuginava veramente la vendetta, non solo si riconciliò col nemico perdonandolo, ma si confessò e visse da buon cristiano.
Berisano Garofalo e Luigi Giurato erano due giovani palermitani coetanei e amici inseparabili. Avendo deciso di comune accordo di farsi religiosi Carmelitani, furono consigliati di consultarsi con Fra Bernardo. Dopo tre giorni di preghiera il santo frate rispose che il Berisano non era chiamato allo stato religioso, al contrario di Luigi Giurato che sarebbe entrato presto nell'ordine Carmelitano. La predizione si avverò esattamente.
Caterina Cangemi, novizia nel monastero della Maddalena in Corleone, era decisa di uscirsene per mancata perseveranza nella vocazione. Chiamato Fra Bernardo le disse: Figlia Gesù ti vuole al suo servizio. Bada bene a quel che fai, perchè se te ne esci, sposerai presto e morirai al primo parto. La Cangemi ostinata svestì l'abito religioso e tornò a casa; ma le due parti della profezia non patirono smentita. Prima ancora che si compisse un anno dal triste presagio, la ex novizia infedele moriva di febbre puerperale.



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