San Bernardo da Corleone


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Il restauro

Il Crocifisso di Sant'Andrea

Il crocifisso della Chiesa di Sant’Andrea



Il Crocifisso, che oggi si venera nella Chiesa di San Bernardo, è conosciuto come il Crocifisso della Chiesa di Sant’Andrea, perché anticamente si trovava in detta chiesa. Il Crocifisso ha una importanza storica rilevante, perché oltre a rappresentare il segno culminante dell’amore di Dio verso l’umanità liberata dal peccato, per noi Corleonesi rappresenta la testimonianza storica del nostro San Bernardo, che dopo il duello con il Canino, si è fermato tante volte ai piede di questo Crocifisso chiedendo di essere liberato dal suo peccato.
Il nostro storico, Don Giovanni Colletto scriveva che San Bernardo nutriva un culto speciale per il Crocifisso, per cui ogni venerdì accendeva la lampada, e il 3 maggio si impegnava, affinché Gli fosse celebrata la festa. Da questa devozione particolare nacque la leggenda, non avvalorata da nessun accenno storico, che dopo il duello con il Canino, mastro Filippo (oggi S. Bernardo) si fosse rifugiato nella Chiesa di San Andrea e dallo stesso Crocifisso avesse ricevuto, un cenno consenziente del capo. Si volle dare una prova alla leggenda, desumendola dal fatto artistico che la testa del Crocifisso si reclina e casca sul suo petto in modo accentuatissimo, come se tutti i nervi del collo all’atto della sua morte si fossero rilassati. Dicono che rimase così dal momento che diede il segno a mastro Filippo.



Intervento di restauro sul Crocifisso

Il Cristo è realizzato con la tecnica dell'incamottatura per ciò che riguarda la struttura interna, il resto è stato rifinito e modellatomarmorino ; tutto questo avveniva all'incirca nei primi del 500, dopo nell' 800 sono stati effettuati degli interventi di restauro molto invasivi per cui è stata applicata una camicia di tela e gesso, poi dipinta,tutta la superficie del Cristo alterando il modellato originale impedendo una corretta lettura della tecnica di realizzazione originale.






Aggiornato il 06/giugno/2008 | dinogarofalo@libero.it

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