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Il crocifisso

Cenni sulla vita

Le principali devozioni, nelle quali profondeva i palpiti del suo cuore innamorato di Dio, oltre quella della SS. Trinità, erano il Crocifisso, l'Eucaristia e la SS. Vergine.
Il tenerissimo amore che portava a Gesù Crocifisso lo spingeva a contemplare le pene e i dolori sopportati per noi. Dalla passione del Redentore faceva il pascolo prediletto delle sue meditazioni, e diceva che essa è un mare che non ha fondo, perchè contiene una gran moltitudine di misteri, i quali eccitano l'anima all'amor di Dio.
Nel meditare la passione del Signore usava un Crocifisso dipinto su di una croce di legno, che gli aveva donato Fra Paolo di Castronovo, suo intimo amico. Lo portava sempre appresso e lo chiama miracoloso, perchè con esso il Signore gli aveva concesso la risurrezione di un morto, annegato nel fiume S. Pietro presso Castronovo, e la guarigione d'un idrofobo.
Or accadde una volta che recandosi da Caltabellotta a Burgio in compagnia di Fra Alberto da Corleone, trovarono il fiume, che taglia la strada fra i due paesi, così ingrossato dalle piogge da non poterlo passare a piedi. Un buon uomo che transitava di là con la sua mula, consentì a trasportarli all'altra riva, prendendoli in groppa l'uno dopo l'altro. Fra Bernardo montò per primo: ma quando fu giunto verso la metà del fiume, il giumento incespicò ed egli cadde in mezzo alle acque da cui si poté salvare a stento aggrappandosi ai rami di una pianta che sporgeva sulle acque.
Ma qual fu la sua constatazione quando si accorse di aver perduto il suo Crocifisso? Allora con grande fede esclamò: " Signore, è possibile che io non mi sia annegato e voi sì? Io non voglio partir di qui, senza di voi, mio Crocifisso!" Dette queste parole, il Crocifisso, che era rimasto a galla, cominciò a ritornare verso di lui contro corrente, sicchè, stesa prontamente la mano, lo prese con immensa gioia.
Quindi esclamò!: "ora che ho il Crocifisso, poco m'importa delle altre cose perdute".




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