Vai ai contenuti

7 Fotostoria

Livello 6

Mai visione singolarissima, e degna di essere qui registrata ad eterna memoria, dalla quale ci fa manifesto il tenerissimo amore, che la Beatissima Vergine portava a F. Bernardo, è la seguente. L’anno 1666 la notte dei 6 di settembre, mentre un frate suo molto familiare, e confidente si era coricato dopo il mattutino su la lettiera, si sentì trasportare vino all’aurora da un vento gagliardo (come a lui parve) dentro alla celletta di F. Bernardo, ove fermato vide entrarvi una Madonna tutta coperta d’un manto di colore celeste: né sapendo chi ella fosse, restò a quella vista assalita da tanta paura, che se ben F. Bernardo incontanente alla di lei presenza prostatosi con la faccia per terra, soprefatto da eccesso di giubilo innalzò la voce dicendo, questa è la mia cara madre; ed ella aperto cortesemente il velo se gli diede a vedere con una veste candida più della neve, infiorata di rose con un gigliolino in braccio, e col viso così risplendente che vibrava raggi di gloria, sicché ben potea persuadersi, che quella signora fosse l’Imperatrice de’ Cieli; non di meno haveva la mente così confusa, che pensandosi fosse qualche fantasma, si diede a scongiurarla per astringerla a palesarli, ovvero a sparire. Allora la Madonna sorridendo gli disse, non temere che io sono la Madre di Dio venuta qua a trattenermi col mio amato figliolo Bernardo per consolarlo: godi tu intanto le carezze e gli amplessi di questo dolcissimo bambinello, a cui giorno e notte sospiri: e in questo dire depositandogli nelle braccia il pargoletto divino, si sentì l’avventurato frate nel vagheggiare quel volto, che beatifica gli Angioli del Paradiso, e nel baciarlo con sommo amore, e riverenza, riempire il cuore di tanta gioia, che niuna lingua sarebbe sufficiente ad esprimerla: e la Vergine trattenutasi per qualche tempo in soavissimi colloqui col suo diletto Bernardo, si ripiglio il suo amabilissimo fanciullino.





Torna ai contenuti | Torna al menu