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Livello 6
Avendo cura degli infermi, e della cucina, un giorno che gli occorse di uscire alla cerca, si ricordò che il Guardiano per trovarsi al quanto indisposto, havea di bisogno d’essere reficiato con qualche cibo sostanzioso: che per tanto portatosi dalla signora Virginia Giallongo, ed espostale la necessità del Guardiano la pregò a volergli a fare la carità d’una gallina, con soggiungerle, che si compiacesse di farla ammazzare, levar le penne, ecavare le interiora intratanto che andava per gli altri affari affinché non avesse altra briga che di porla al fuoco a bollire. Questa signora, che era molto divota, ed amorevole benefattrice dei Cappuccini, comandò subito alle cameriere , che pigliassero la più bella gallina, che fosse nel gallinaio, e la mettessero all’ordine conforme al desiderio di fra Bernardo, si come fecero; e quando fu ritornato da lei, gliela diede molto cortesemente. Giunto in Convento, mentre era in procinto di farla cuocere, fu sopraggiunto dal Guardiano, il quale veduta la gallina, interrogatolo gli chiese chi gliela havesse data, e a che dovesse servire, inteso che era limosina di donna Virginia fatta per lui medesimo, come per quelli che attesa la sua indispositione era bisognoso di ristorarsi; mostrò di restarne offeso: e fattagli un’aspra ripresione, perché senza sua saputa, e licenza espressa l’havesse cercata, gli ordinò, che non havendo egli bisogno, la riportasse alla signora come cosa superflua, e la ringraziasse umilmente. Eseguì con prontezza l’ubbidiente religioso il comando del Guardiano, e riferito a donna Virginia quanto gli era accaduto, dopo haverle renduto gratie affettuose; si cavò la gallina di sotto al mantello, e la restituì non più morta, e spennata, ma viva, e vestita di piume. Restò la signora come fuori di sé al vedere un tanto prodigio.